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Nato per favorire l’apprendimento presso le professionalità più formate e "strutturate", ma spesso meno “permeabili” al nuovo, il metodo InverseTraining® utilizza gli strumenti tipici del coaching di gruppo e della formazione classica all’interno di un paradigma specifico e codificato.

E' un sistema pensato per la formazione, ma che sta dimostrando una ottima validità anche nel coaching: l'assunto di partenza è che si comprende veramente qualcosa quando la si struttura per poterla insegnare.

Il “Catalizzatore” dell’esperienza formativa (cioè l'applicatore certificato del metodo InverseTraining®), infatti, stimola i partecipanti non tanto ad assimilare un contenuto per poi valutarne l’apprendimento, ma a ridefinire il contenuto da apprendere in termini di senso e di relazione/confronto con il bagaglio di competenze che i partecipanti già possiedono.
Solo a questo punto li invita a strutturare e realizzare un intervento formativo basato sulla tematica oggetto della formazione. Il percorso di articola quindi in tre step di base : 

  1. un primo momento di raccolta e definizione dei dati necessari (in parte anche forniti dal Catalizzatore)

  2. una organizzazione delle informazioni su orizzonti di senso, concordati nel gruppo-classe come i più efficaci;

  3. una definizione accurata e condivisa della modalità di espressione più adatta a farne un “oggetto formativo”.

 

L’impiego della metodologia InverseTraining® presenta numerosi vantaggi didattici, tra cui quello di superare i limiti della formazione basata su una accumulazione quantitativa delle conoscenze (rischio sempre presente, anche quando si attivi l’intero ciclo di Kolb dell’apprendimento) per giungere a un approccio più qualitativo e utilizzabile, in quanto conformato su un’ottica di senso definita dai partecipanti stessi.